Contratto collettivo nazionale della sanità

Si è tenuto questa mattina presso l’ARAN il primo incontro per il rinnovo del contratto
collettivo nazionale della sanità – personale dei livelli.
Il Presidente dell’ARAN, in apertura dei lavori, ha richiamato le linee generali dell’Atto di indirizzo,
rappresentando la necessità che il nuovo CCNL colga le profonde trasformazioni avvenute nel
sistema sanitario.
Per procedere in modo sistematico, il Presidente ha proposto di lasciare sul fondo della
discussione le questioni trasversali a tutti i comparti – quali il welfare aziendale e contrattuale, la
conciliazione tempi vita-lavoro – ed iniziare ad affrontare invece le principali questioni specifiche
del comparto che ha ricondotto a 3 tematiche principali


1. 
il modello di classificazione, il sistema degli incarichi e delle responsabilità
2. il tema del superamento degli attuali ruoli e dell’attuale suddivisione in ambito
organizzativo, attraverso la costituzione di nuove Aree Funzionali
3. i meccanismi di costituzione ed utilizzo dei fondi contrattuali
Conseguentemente ha proposto l’istituzione di tre tavoli tematici così articolati:
1. il primo dedicato all’organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e
nuove aree proposte)
2. il secondo specifico sulle regole di costituzione e utilizzo dei fondi per giungere, come negli
altri comparti di contrattazione, ad un fondo unico;
3. il terzo dedicato in modo specifico al tema dell’orario di lavoro.
Nel nostro intervento, che è stato il primo delle parti sindacali, rispetto all’introduzione dell’Aran,
abbiamo preliminarmente risollevato la questione delle risorse necessarie a garantire l’aumento
medio contrattuale di €. 85, le risorse necessarie a sterilizzare l’effetto degli aumenti ai fini della
fruizione del bonus fiscale degli €. 80, il tema della defiscalizzazione del salario di produttività e
dello sviluppo del welfare contrattuale.

Nel merito, pur condividendo l’impostazione proposta di tavoli tematici, abbiamo rappresentato la
necessità che tutte le questioni vengano affrontate avendo prima definito quale sia la visione

 

complessiva e, soprattutto, avendo verificato quali risposte si garantiscono alle legittime attese
delle professioniste e dei professionisti della sanità.
Sulla proposta di istituzione delle nuove aree, in particolare quella Socio Sanitaria, abbiamo
chiesto un confronto di merito che a tutt’oggi non c’è mai stato, che chiarisca quali professioni si
ipotizza di inserire e quali i contenuti delle nuove aree.
Abbiamo evidenziando la necessità di valutare bene cosa, eventualmente normato nel contratto
nazionale, possa essere effettivamente ed immediatamente esigibile e cosa, invece, richiederebbe
interventi di altra natura, normativi o amministrativi (norme di rilievo nazionale e/o Accordi in
Conferenza unificata) per poter essere effettivamente esigibile nella contrattazione decentrata.
E’ stato inoltre sollevato il tema dell’organizzazione del lavoro, degli organici, questioni che vanno
affrontate congiuntamente al tema orario di lavoro.
A chiusura di tutti gli interventi, il Presidente dell’Aran ha colto le nostre osservazioni; si è
convenuto di riconvocarci entro una decina di giorni per avviare il confronto partendo proprio
dall’approfondimento sulle nuove aree proposte, loro funzionamento e profili interessati.