Province: ora la Regione deve dare risposte concrete. Il Presidente Pittella convochi subito il tavolo sindacale.

La mobilitazione dei lavoratori delle Province continuerà fino a quando non otterremo risultati certi. Presidio ad oltranza sui lavori del Consiglio Regionale.

 

             Continua a prospettarsi per le Province una situazione di caos istituzionale generato dalle evidenti storture e contraddizioni che si sono create tra la legge Delrio e le norme inserite nella legge di stabilità.

I pesantissimi ed insostenibili tagli decisi dal Governo porteranno le Province al dissesto con la conseguente incapacità di poter continuare a garantire i servizi e tutte le funzioni fino ad oggi attestate a questi enti – viabilità, edilizia scolastica, ambiente, formazione, trasporti, cultura, istruzione, lavoro ecc – con un danno incommensurabile ai cittadini che si troveranno a pagare un prezzo pesantissimo insieme ai lavoratori delle Province che perderanno il posto di lavoro, considerato che ad oggi rimane confermato, data la situazione attuale, un “esubero” pari a circa 500 unità per la Basilicata.

L’avvio da parte del Presidente della Provincia di Potenza della procedure di esubero per motivi finanziari, al momento solo per il personale che ha i requisiti per il prepensionamento ai sensi della legge 135/2012, è la testimonianza di quanto la situazione sia ad altissima criticità. Il collasso sarà totale quando nei prossimi mesi entrambe le Province lucane non riusciranno nemmeno più a garantire il pagamento delle spettanze a tutti i lavoratori.

Cosa ancor più grave per il nostro territorio è la mancanza da parte della Regione Basilicata del rispetto degli impegni assunti con le Organizzazioni Sindacali e con i lavoratori in merito alla garanzia di continuità delle funzioni e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Infatti, non ci risulta che nel predisponendo bilancio e legge di stabilità regionale ci siano ad oggi misure volte a sostenere le Province attraverso le risorse e l’assunzione delle deleghe che non saranno più attestate per legge alle Province a partire dal prossimo 1 gennaio.

Per queste ragioni FP CGIL, CISL FP e UIL FPL nel sollecitare, ancora una volta, il Presidente Pittella a convocare il tavolo regionale sulle Province e a mantenere gli impegni assunti per la salvaguardia dei servizi, delle funzioni e dei livelli occupazionali,  preannunciano che a partire dal prossimo 30 dicembre i lavoratori delle Province di Potenza e Matera inizieranno il presidio ad oltranza davanti alla sede della Regione Basilicata, in concomitanza con quello che sarà il calendario dei lavori del Consiglio Regionale, non escludendo ulteriori azioni di mobilitazione e di lotta.

FP CGIL, CISL FP e UIL FPL insieme ai lavoratori delle Province lucane porteranno avanti la mobilitazione fino a quando non si otterranno risultati certi e concreti.

 

 

FP CGIL                                  CISL FP                              UIL FPL

Roberta Laurino           Giuseppe Bollettino         Antonio Guglielmi